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Modularità

Telescopio da osservazione modulare ATX/STX di SWAROVSKI OPTIK

Vantaggi del design modulare

È possibile passare dalla configurazione con modulo oculare angolato a quella con modulo oculare dritto e viceversa. Per fare digiscoping, si preferisce utilizzare prevalentemente la configurazione rettilinea (STX 85), mentre per la normale osservazione talvolta è preferibile usare il modulo oculare angolato. Grazie al design modulare del telescopio è possibile passare facilmente e rapidamente da una configurazione all’altra.

È inoltre possibile montare obiettivi di diverso diametro. Ma a quale scopo? Quando si osserva la natura con luce crepuscolare, montando un modulo obiettivo da 95 mm è possibile estendere il tempo di osservazione, ad esempio di 20 minuti, e ciò potrebbero rivelarsi di importanza cruciale. Il modulo da 65 mm potrebbe invece essere perfettamente adatto con luce diurna normale, e questo modulo è inoltre più leggero da trasportare.

Il modulo obiettivo da 95 mm consente di ottenere il massimo ingrandimento (70x); il massimo ingrandimento raggiungibile coi moduli da 65 e 85 mm è invece 60x. Anche in questo caso, se le condizioni di luce lo permettono, è possibile montare i moduli da 85 o da 65 mm, che sono più leggeri.

Per chi viaggia e vuole ridurre al massimo l’ingombro, il modulo da 65 mm è la soluzione ideale. Per ridurre al minimo l’ingombro e il peso, il telescopio può essere smontato senza che ciò influisca sulle sue prestazioni ottiche.

Il design modulare del telescopio consente di aggiungere altri moduli al sistema in un secondo tempo.

Differenze di risoluzione tra i vari moduli obiettivo con diametro diverso

La mira ottica di misurazione del potere risolutivo mostrata sotto consente di rilevare la differenza tra il potere risolutivo dei moduli obiettivo da 65, 85 e 95 mm. La risoluzione è definita come valore soglia. Il limite di risoluzione è rappresentato dall’ultimo gruppo di linee, che possono essere correttamente contate sia in direzione orizzontale che verticale.

Il limite di risoluzione di un sistema ottico (= telescopio da osservazione) viene stabilito esaminando l’immagine di una mira ottica per individuare l’elemento di frequenza più elevata dove si possono ancora distinguere le linee orizzontali e verticali.